Perché fumare marijuana per dormire meglio?

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Perché fumare marijuana per dormire meglio?

Partiamo dalle origini: cos’è la marijuana?

La marijuana è una sostanza ottenuta essiccando le infiorescenze delle piante femminili di canapa. Le varietà principali di cannabis sono tre: sativa, indica e ruderalis, che si differenziano per i principi attivi contenuti e per gli effetti indotti dai loro derivati.

Composizione chimica della marijuana

Ci chiediamo se la marijuana possa rappresentare un valido antidoto contro l’insonnia; per poter dare una risposta, è utile analizzare la composizione chimica della sostanza e scoprirne i suoi effetti.

I terpeni

La marijuana è composta essenzialmente dai terpeni, olii aromatici prodotti dalla pianta che le conferiscono un sapore caratteristico, sono biomolecole aromatiche responsabili dei sapori e dei suoi aromi. Quel particolare gusto fruttato, quell’aroma di agrumi o di menta viene posseduto grazie ai terpeni. Sono oltre 100 i terpeni e risentono molto di fattori come clima, suolo, fertilizzanti utilizzati nelle piante ed età della pianta.

Recenti scoperte scientifiche hanno fatto emergere un ruolo rilevante dei terpeni nella conciliazione del sonno: essi provocano, infatti, effetti sedativi, che assicurano notti di profondo riposo. I terpeni sono contenuti anche in altre piante utilizzate come sonniferi naturali, quali la camomilla, la lavanda e il luppolo; pertanto, consumare cannabis in sinergia con queste altre specie vegetali, produrrà effetti sedativi ancor più efficaci.

THC, CBN e CBD

La marijuana contiene, inoltre, tre principali composti attivi: il THC (delta-9-tetraidrocannabinolo), che con il tempo si trasforma in CBN, il cannabinolo, il quale possiede una potente azione sedativa pari a cinque volte quella del THC. Il THC è il principio attivo principale della cannabis ed anche il maggior responsabile di effetti psicoattivi; grazie al THC la mente si mantiene più lucida durante il giorno e si hanno notevoli effetti stimolanti. E’ stato riscontrato anche che, quando il THC si lega a particolari recettori, fa rilasciare glutammato e dopamina, quest’ ultima responsabile del sonno e dell’umore. Il THC riduce la durata della fase REM del sonno, mentre allunga quella ad onde lente, cioè del sonno profondo.

Abbiamo bisogno della fase REM, in quanto essa fa da supporto alle nostre funzioni cognitive e al sistema immunitario.

Pertanto, la cannabis terapeutica è principalmente quella che contiene bassissime quantità di THC e maggiori livelli di CBD.

Il CBD (cannabidiolo), infatti, è un metabolita che modula il recettore della serotonina, a tal punto da produrre effetti antidepressivi, ansiolitici e neuroprotettivi. Viene, inoltre, utilizzato per molteplici scopi curativi, quali la riduzione di crisi epilettiche e dei tremori da Parkinson, come potente antibiotico in caso di resistenze a farmaci e per ridurre l’aggressività.

Studi scientifici sulla cannabis

A partire dagli anni Settanta sono stati compiuti studi sugli effetti della cannabis, registrando le varie fasi del sonno dopo l’assunzione di tale specie vegetale e la sua continuità. La capacità nell’addormentarsi e nel restare addormentati risultava migliorata; in alcuni soggetti si riscontrò addirittura un aumento della fase di sonno più profonda. Tuttavia, smesso di consumare marijuana, durante il periodo di adeguamento e di astinenza, si manifestò un netto peggioramento della qualità del sonno. Inizialmente si avrebbe, dunque, una ricaduta positiva sul sonno, seguita da una fase contrassegnata da dipendenza.

Un altro fattore importante, emerso da studi compiti negli ultimi anni, sarebbe rappresentato dal target a cui la cannabis è rivolta e dalla frequenza con cui viene consumata.

Vi sono evidenze scientifiche che la frequenza di utilizzo sia un fattore determinante: i soggetti che consumano marijuana tutti i giorni lamentano un’insonnia importante a livello clinico; solo soggetti affetti da ansia e depressione godono dei benefici di tale sostanza, pertanto si evince come effetti sedativi della marijuana siano interdipendenti con ansia e depressione.

Il campo della ricerca sta procedendo verso sviluppi futuri, attendiamo risultati celeri e terapeutici.

Per un maggior approfondimento consultate il seguente link: https://magazine.istitutoeuropeodipendenze.it/cannabis-sonno-adulti-ragazzi/

By |2019-11-30T10:14:31+00:00Novembre 30th, 2019|Categories: Salute e Benessere|0 Comments

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